Roma, 6 ott. (AdnKronos) – “La storia di questo Def è kafkiana. Non si sfida l’Europa per avere margini per la crescita del Paese ed assicurarne il suo futuro, ma solo per fare una ridistribuzione iniqua in deficit, che condanna e pregiudica la nostra autonomia e la nostra libertà economica e politica. Pertanto, l’impropria ricostruzione delle posizioni in campo è falsa e strumentale”. Lo afferma Stefania Craxi, di Forza Italia, vicepresidente della commissione Esteri del Senato.
“Non c’è da un lato chi è prono ad Bruxelles, alle politiche di austerity, chi tifa per lo spread ed i mercati e chi fa dei vincoli un totem e, dall’altro, i paladini della sovranità nazionale. Il dibattito -spiega- è tra coloro che criticano nel merito un Def balordo, regressivo, privo di una visione d’insieme e di una strategia di sviluppo, che guardano all’Europa con approccio riformista lavorando per la realizzazione di una necessaria stagione di riforme in campo economico, monetario ed istituzionale, e chi, invece, con provvedimenti scellerati mettere a rischio la tenuta del Paese, lo condanna all’irrilevanza internazionale, al declino economico, blocca i processi di riforma dell’eurozona e pretende perfino di decidere cosa dobbiamo mettere nel carrello della spesa! I primi siamo noi di Forza Italia, i secondi, la maggioranza gialloverde”.