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Astaldi: gruppo, concordato per superare temporanea tensione finanziaria(2)

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(AdnKronos) – Il piano in corso di definizione, riferisce Astaldi, è orientato, in primo luogo, alla salvaguardia del business (e, immediatamente di riflesso, del ceto creditorio), con particolare riferimento alle commesse estere. A tal fine, la società ha individuato un percorso di ristrutturazione di massima, che allo stato prevede, tra l’altro: la concessione in affitto, a due newco di nuova costituzione possedute al 100% da Astaldi S.p.A., dei rami di azienda comprensivi, il primo, delle attività eseguite tramite joint venture operation con partner internazionali e, il secondo, delle attività eseguite direttamente attraverso succursali locali (in entrambi i casi Astaldi rimarrà solidalmente responsabile con le società affittuarie dei rami d’azienda nei confronti dei committenti); al servizio della continuità aziendale del Gruppo, l’acquisizione di finanza prededucibile e un aumento di capitale in esecuzione del concordato.
Astaldi fornirà ulteriori dettagli a seguito del deposito, dinanzi al Tribunale di Roma, della domanda di concordato preventivo “con riserva” e del successivo provvedimento che verrà emesso dal Tribunale. In conseguenza e a parziale variazione di quanto riportato nel calendario eventi societari, la società comunica inoltre che non procederà all’approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 nella data prevista (28 settembre 2018). La Società continuerà ad informare trimestralmente il mercato come da richiesta di Consob del 15 maggio 2018.
La società ritiene che la decisione di non pubblicare la relazione semestrale si renda opportuna al fine di attendere l’evoluzione della procedura di concordato, fermi restando gli obblighi informativi previsti sulla base della normativa applicabile. Astaldi ritiene che le complessive misure adottate con l’ausilio dei propri consulenti possano consentire di meglio salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, e di superare le attuali tensioni finanziarie nella continuità dell’operatività della Società in Italia e all’estero.