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Ambiente: Corte Conti Ue, salute cittadini non ancora sufficientemente protetta

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Roma, 11 set. (AdnKronos) – La salute dei cittadini dell’Ue non è ancora sufficientemente protetta: le azioni volte a proteggere la salute umana dall’inquinamento atmosferico non hanno prodotto l’impatto atteso. Ogni anno, l’inquinamento atmosferico provoca nell’Ue circa 400 000 decessi prematuri e comporta diseconomie legate alla salute per centinaia di miliardi di euro. Ad evidenziarlo è la Corte dei conti europea in una relazione. Gli inquinanti atmosferici responsabili della maggior parte dei decessi prematuri “sono il particolato, il biossido di azoto e l’ozono troposferico” e “le persone nelle zone urbane sono particolarmente esposte a tale rischio”.
“L’inquinamento atmosferico costituisce il principale rischio ambientale per la salute nell’Ue”, sottolinea Janusz Wojciechowski, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione che ha esaminato l’impianto della direttiva sulla qualità dell’aria ambiente, adottata nel 2008, che costituisce il fulcro della politica dell’Ue in materia di aria pulita, poiché definisce le concentrazioni limite di inquinanti nell’aria. “Negli ultimi decenni, le politiche dell’Ue – sottolinea- hanno contribuito alla riduzione delle emissioni, ma la qualità dell’aria non è migliorata allo stesso ritmo e ha ancora un notevole impatto sulla salute pubblica”.
Proprio per questo la Corte Ue raccomanda alla Commissione europea di adottare azioni più efficaci; far aggiornare la direttiva sulla qualità dell’aria ambiente; integrare la politica relativa alla qualità dell’aria nelle altre politiche dell’Ue e di conferirle priorità; sensibilizzare l’opinione pubblica e di fornire migliori informazioni ai cittadini.