Palermo, 8 set. (AdnKronos) – “Si muove una certa area, non so se definirla culturale, che fa proseliti in certi ambienti, che propugna in questi ultimi mesi una modifica incisiva, non in segno migliorativo, del sistema delle misure di prevenzione”. E’ la denuncia del Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, alla presentazione delle borse di studio dedicate al Prefetto Antonio Manganelli volute dalla famiglia di Antonio Montinaro, il caposcorta di Giovanni Falcone morto nella strage di Capaci. “Ecco allora che concentrarsi sul tema di mafia ed economia è particolarmente importante, perché da un lato può contribuire ad arricchire le conoscenze multidisciplinari e dall’altro lato può consentire la comprensione del perché la mafia, con le sue modifiche continue, si infiltra nell’economia siciliana, nazionale e sovranazionale – dice ancora Lo Voi – Per motivi professionali ho avuto l’opportunità di tentare di far capire ai rappresentanti di numerosi paesi europei, e non solo, che lo strumentario legale di cui l’Italia dispone e che non ha eguali al mondo, oltre ad essere assolutamente unico, si è dimostrato assolutamente efficace per la lotta seria alla criminalità organizzata”.
Il procuratore capo di Palermo ha firmato proprio ieri l’avviso di garanzia per il ministro Matteo Salvini, accusato di sequestro di perdona aggravato nell’ambito dell’inchiesta sulla nave Diciotti. “Si tratta di uno strumentario da estendere a quanti più paesi possibili, soprattutto a quelli che fanno finta di non accorgersi, ma che in realtà sono stati già raggiunti, spesso in modo consistente, dalle nostre mafie – dice ancora Lo Voi – Si scopre che i grandi riciclaggi internazionali e i grandi reinvestimenti dei profitti illeciti della mafia vengono effettuati non più solo in Italia ma anche in altri paesi europei ed extraeuropei. Le forme del progresso facilitano tutto questo. Bastano due o tre clic nell’ambito di una sola giornata e il denaro fa il giro del mondo tre volte e noi stiamo lì ad inseguire magari con le commissioni rogatorie, che aspettano alcuni mesi o anni, per ottenere risposta da alcuni paesi, o non l’ottengono del tutto”.