Roma, 4 set. (AdnKronos) – “Spiace rilevare che solo a seguito di questa tragedia il mio predecessore”, l’ex ministro Graziano Delrio, “abbia condiviso la posizione del Governo di revocare una concessione che non sarebbe dovuta esistere in termini tanto vantaggiosi per i privati a danno dello Stato e dei cittadini”. Ad affermarlo, in aula alla Camera, è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli nel corso delle Comunicazioni del Governo sul crollo del Ponte Morandi a Genova.
“E’ giunto il momento – spiega il ministro- di fare i nomi e i cognomi dei responsabili di questo gigantesco regalo della cosa pubblica ai privati: questo banchetto è iniziato sotto i Governi di Prodi e D’Alema negli anni ‘90. Il 1999 è l’anno della privatizzazione delle autostrade costruite con soldi pubblici e già quasi interamente ripagate; erano gli anni in cui lo Stato avrebbe potuto incominciare a trarre utili per lo sviluppo del Paese, guadagni che sono stati trasferiti ai privati”.
Nel 2006-2007, rileva ancora, “è stata stipulata ancora sotto il Governo Prodi l’attuale convezione che regola i rapporti tra lo Stato e i concessionari. A conferma dell’affinità tra i Governi di Centrosinistra e Centrodestra, che come Movimento Cinque Stelle abbiamo sempre denunciato, questa convenzione è stata poi blindata definitivamente addirittura con una legge dello Stato dal successivo Governo Berlusconi nel 2008. Così sono stati messi in cassaforte i privilegi dei concessionari privati”.