Roma, 21 ago. (AdnKronos) – “Poteva chiedere scusa per aver urtato la sensibilità e il dolore dei parenti delle vittime, poteva chiedere scusa per l’inopportunità di un’immagine che è un cazzotto nello stomaco a chi ancora non ha esaurito le lacrime, poteva chiedere scusa ai parlamentari e al Paese per aver dato l’impressione (sic) di essere sfuggito al suo dovere: poteva fare mille cose Danilo Toninelli per riparare a quella foto gaudente sulla spiaggia. Ha fatto e detto l’unica cosa che non doveva: ha rivendicato come corretto il suo comportamento”. Lo afferma Giorgio Mulè, portavoce dei Gruppi parlamentari di Fi.
“E lo ha fatto -aggiunge- con uno slogan sull’amore familiare totalmente insensato che rappresenta il completamento e la tragedia di un uomo ridicolo. Toninelli ieri, oggi e domani doveva essere a Genova, in Calabria o a Roma: è l’Italia che in questi giorni pretende atti di amore e responsabilità innanzitutto da chi è al governo”.