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Usa, epidemia salmonella dovuta a falle sistema controllo uova

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Usa, epidemia salmonella dovuta a falle sistema controllo uova

Roma (Adnkronos Salute) – Il più alto numero di uova ritirate nella storia degli States e oltre 1.900 persone colpite da salmonellosi. L'epidemia che si è abbattuta sugli Usa a partire da maggio scorso è stata prevalentemente causata da due aziende agricole dell'Iowa che hanno immesso sul mercato uova di gallina infette, innescando un'indagine del Congresso e attirando l'ira dei consumatori che in molti casi hanno sporto denuncia. I funzionari di sanità pubblica hanno chiuso questo mese un rapporto sul caso, puntando il dito anche sulle falle del sistema statunitense di controllo, riporta oggi il Washington Post. In questa vicenda di lacune e mancanze, un ruolo di primo piano spetta al Governo federale, che 20 anni fa ha riconosciuto come la salmonella nelle uova costituisca una vera e propria minaccia per la sanità pubblica. Tuttavia, gli ispettori federali hanno esercitato uno stretto controllo sulla produzione di carne e pollame, ma hanno ampiamente ignorato le uova, un altro ingrediente base della dieta americana. Del resto solo a fine luglio, quando la recente epidemia era in corso e ben lungi dall'esser sedata, le prime regole del Governo sulla produzione di uova sicure sono finalmente entrate in vigore. A differenza di altri provvedimenti, la normativa in questione non è stata ostacolata dalla pressione esercitata dalle lobby del caso. Infatti l'industria delle uova, un business stimato in 4,4 miliardi di dollari, chiedeva regole certe da anni, nonostante burocrazia e costi aggiuntivi conseguenti. Dall'altro lato i consumatori chiedevano un regolamento, mentre gli esperti di sanità pubblica, insieme agli economisti, sostenevano da sempre che i benefici sarebbero stati di gran lunga superiori ai costi. Ma la normativa è stata contrastata dal Governo stesso, in parte per la resistenza intrinseca alla filosofia americana nel regolamentare le imprese, ma anche per le rivalità e la difficoltà di giocare in squadra delle due agenzie federali che condividono la responsabilità di mantenere la produzione di uova al sicuro: la Fda (Food and Drug Administration) e la Usda (United States Department of Agriculture). Del resto la frammentarietà del sistema statunitense, che conta 15 agenzie federali e 71 accordi tra i vari enti che si occupano di sicurezza alimentare, rimane un problema a tutt'oggi. Gli esperti di sanità pubblica sostengono infatti che questa finisce per indebolire la sorveglianza, moltiplica i costi a causa delle ridondanze e crea pericolose lacune. Per le uova, poi, c'è la presenza in campo delle due agenzie responsabili. La salute del pollame è 'affare' della Usda, ma la Fda è chiamata a sorvegliare sulla sicurezza delle uova intere. In un secondo tempo, quando 'l'uovo è rotto' e diventa parte integrante di ovoprodotti, la responsabilità torna alla Usda. Non è tutto. L'Usda supervisiona il trasporto di uova intere, ma è la Fda a dettare legge su come queste devono essere conservate una volta raggiunti ristoranti o negozi. Se gli ispettori della Usda vigilano sugli impianti di imballaggio, i pollai sono normalmente di competenza della Fda, che tuttavia, in mancanza di regole e norme, raramente li ispezionava: negli ultimi cinque anni, la Food and Drug Administration ha inviato gli ispettori solo in una manciata delle oltre 4.000 aziende agricole di uova che operano sul mercato. Solo quando è esplosa l'epidemia che ha gettato nel panico gli americani che l'Usda e la Fda hanno avviato i primi di numerosi tentativi falliti per collaborare e giungere a una soluzione comune. Ma la rivalità per aggiudicarsi l'ambito titolo di agenzia top per la sicurezza alimentare degli States è stata estremamente intensa, finendo per mettere i bastoni tra le ruote a ogni forma di cooperazione. Nonostante gli accordi formali in cui si impegnavano a condividere informazioni e lavorare in squadra, la Fda e la Usda hanno cominciato a collaborare soltanto a estate inoltrata. Il ritardo nel normare ha causato danni non solo ai cittadini che hanno contratto la salmonella. Le regole per garantire la sicurezza delle uova sarebbero costate agli agricoltori 82 mila dollari l'anno, ma avrebbero prodotto risparmi per 1,4 miliardi di dollari in termini di spese mediche e perdita di produttività. Norme già scritte, ma rimaste congelate per anni e anni. Quanto i funzionari dell'amministrazione Obama sono arrivati alla Fda hanno trovato un pacchetto di regole pronte, approvate dalla categoria di produttori e dai consumatori e in attesa di entrare in azione. Le norme sono state pubblicate e sono finalmente entrate in vigore a luglio. Nell'autunno scorso, armati dei nuovi regolamenti e spinti ad agire sulla scia dei recenti focolai di salmonellosi, gli ispettori della Fda hanno dato il la a nuovi blitz ispezionando 600 tra le più grandi aziende agricole produttrici di uova. Ma nonostante le norme ormai in vigore, non cessano i problemi di cattiva comunicazione tra le due agenzie chiamate a vigilare. I funzionari di Usda e Fda si sono impegnati ancora una volta per cercare di colmare i divari tra i due enti. Rivalità permettendo.

Articlolo scritto da: Adnkronos