(AdnKronos) – “Abbiamo visto – riferisce Toninelli – proposte di interventi senza la minima giustificazione e senza le informazioni basilari sui progetti”. Ma soprattutto, dai dati del Mit, emerge “come i governatori non siano stati affatto in grado di sfruttare al meglio le risorse. Parliamo di numeri ridicoli in termini di obiettivi raggiunti! Questo non è accettabile. Il mio ministero ha quindi avanzato una proposta, peraltro flessibile, per ripartire i fondi utilizzando, almeno parzialmente, gli stessi criteri del decreto del 2015 già approvati all’unanimità anche dalle Regioni”.
“Il Mit non vuole togliere niente a nessuno. Conosciamo le situazioni di carenza in termini di edilizia popolare. In particolare al Sud. E siamo consapevoli che ci sono spesso delle pastoie burocratiche difficili da superare. Tuttavia, sarebbe opportuno che prima di chiedere altri soldi allo Stato i presidenti di Regione si impegnassero a completare gli interventi già finanziati. Con il Governo del cambiamento si cambia musica e si premia il merito anche sull’Erp. Ora mi aspetto che i governatori tornino a sedersi al tavolo per un accordo che sia davvero rispettoso di un sano utilizzo dei soldi dei cittadini”, conclude Toninelli.