(AdnKronos) – “Nei sui Diari -scrive Zaslavsky- Nenni riferisce alcuni aspetti centrali dell’incontro. Egli informa Stalin che ‘la politica interna italiana non offre, nell’immediato, prospettive di revisione dell’atlantismo, con la maggioranza impegnata in un tentativo di consolidamento delle sue attuali posizioni di potere attraverso una manipolazione del sistema elettorale'”.
“‘Una ‘makinatzia’ (truffa in russo), dice Stalin ridendo sotto i baffi’: così -afferma ancora Zaslavsky- registra Nenni la sua reazione. Questa espressione deve aver colpito Nenni e rimase impressa nella sua mente, per poi venir utilizzata come slogan. Nella circolare del 15 novembre 1952 della Direzione del Psi indirizzata a tutte le federazioni del partito, la proposta di legge elettorale veniva presentata senza appello come ‘legge truffa’. Lo slogan ‘legge truffa’, rivelatosi di enorme efficacia politica, sembrerebbe quindi risalire -è la conclusione di Zaslavsky- al dittatore sovietico”.