Roma, 9 lug. (AdnKronos Salute) – La Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (Fnopo) ha aderito al Midwifery Unit Network (Munet), ovvero la rete europea di cure ostetriche che ha recentemente elaborato gli standard dei centri nascita europei. “Questo importante lavoro – sottolinea Fnopo – pubblicato in partnership con la European midwives Association (Ema) e con partecipazione dell’International confederation of midwives (Icm), il Royal College of Midwives (Rcm), la Federacion de Asociaciones de Matronas de Espana (Fame), la Asociace pro Porodní Domy a Centra (Apodac) e dalla Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (Fnopo) sarà presentato in occasione della Midwifery Unit Network Conference, che si terrà a Londra il 10 e 11 luglio”.
Attraverso l’adesione, la Fnopo mira “alla traduzione autentica degli standard qualitativi da proporre, nelle sedi opportune, per il funzionamento omogeneo e appropriato in Italia dei centri nascita. Abbiamo sentito la necessità di attivare un percorso che porti alla individuazione dei criteri caratterizzanti e qualificanti di un centro nascita, alla definizione di un glossario che permetta la condivisione omogenea di linguaggi e di procedure, a partire dalla stessa definizione di cosa sia un centro e della sua mission all’interno del nostro Sistema sanitario nazionale”, spiegano i vertici Fnopo.
“Come riportato nel documento del ministero della Salute ‘Linee di indirizzo per la definizione e l’organizzazione dell’assistenza in autonomia da parte delle ostetriche alle gravidanze a basso rischio ostetrico (Bro)’ – aggiunge Fnopo – esistono due tipologie di Centri Nascita: territoriale (freestanding) esterno al presidio ospedaliero e ad esso funzionalmente collegato e intraospedaliero (alongside) situato vicino alla sala parto di un ospedale e collegato ad esso strutturalmente e funzionalmente. In Italia attualmente esistono solo tre centri nascita modello intraospedaliero (Torino, Genova e Firenze), ovvero strutture dall’ambiente familiare, a conduzione e gestione ostetrica dove viene offerta assistenza perinatale a donne con gravidanza fisiologica. Il modello di cura è quello bio-psico-sociale, dove la nascita è vista primariamente come un evento fisiologico. L’assistenza fornita è basata su prove di efficacia e gli eventuali interventi vengono adottati solo quando clinicamente necessario”.
“Crediamo fortemente nel progetto di implementazione dei centri ‘alongside’ – concludono l’associazione che rappresenta 22mila ostetriche italiane – perché si tratta di una struttura in cui le donne con gravidanza fisiologica e le coppie potranno vivere questa fase della loro vita, il parto e le fasi successive in un percorso con cure sicure, basate su evidenze scientifiche, rispettose della fisiologia e della salute delle donne ma associate a costi minori per il Ssn”.