Home Nazionale Lavoro: Artom, positivo dl Dignità, in autunno vera sfida per governo

Lavoro: Artom, positivo dl Dignità, in autunno vera sfida per governo

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Milano, 5 lug. (AdnKronos) – “Un primo segnale di tendenza che va nel verso corretto: dire basta agli abusi sui contratti a termine e penalizzare chi delocalizza”. Arturo Artom, imprenditore e fondatore di Confapri, think tank di piccole imprese del Nord, dà una valutazione “positiva” del decreto Dignità approvato dal nuovo governo Lega-M5S. Tra le misure più impattanti la riduzione da 36 a 24 mesi per i contratti a termini, i licenziamenti con la previsione di un’indennità di 36 mesi e il capitolo delocalizzazioni.
“Quelle introdotte – dice Artom all’Adnkronos – sono modifiche lievi, ma sono un segnale chiaro contro l’uso eccessivo che si è fatto dei contratti a termine. Così come ritengo sacrosanta la norma sulla delocalizzazione, in parte già affrontata dal precedente governo in relazione ai call center, che introduce regole rigide”. Definisce “un gioco delle parti” le critiche mosse al provvedimento da Confindustria, e a chi sostiene che il decreto potrebbe creare più contenzioso replica: “Non vedo questa preoccupazione”.
Per l’imprenditore la vera partita sul mercato del lavoro si aprirà solo in autunno. “Le imprese hanno molte aspettative e il governo dovrà dare un segnale forte realizzando i due punti principali del contratto: da una parte la flat tax, il taglio del cuneo fiscale e la riduzione delle aliquote Irpef, dall’altra il reddito di cittadinanza e la creazione dei centri per l’impiego. E’ sulle risorse per realizzare quanto annunciato la vera sfida”, conclude Artom.