(AdnKronos) – Per quanto riguarda l’integrazione con il comparto agricolo, F2i si pone l’obiettivo di sviluppare ulteriormente quanto già avviato da San Marco Bioenergie e cioè la valorizzazione energetica dei residui agricoli quali, tra gli altri, gli espianti e le potature degli alberi da frutto a fine ciclo. Si tratta di modello già avviato sul territorio dell’Emilia Romagna che si intende replicare in altre regioni del territorio nazionale anche mediante una forte partnership con il mondo agricolo, sia a livello di organizzazioni centralie che periferico-territoriali.
“La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione” commenta l’ad di F2i Renato Ravanelli, “consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale. F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.
Il perfezionamento dell’operazione è subordinato, tra l’altro, al nulla osta dell’Autorità Antitrust e potrà avvenire anche mediante l’effettuazione di più closing tra il 2018 e il 2019 al verificarsi delle condizioni contrattualmente concordate tra le Parti. UniCredit è stato advisor finanziario esclusivo di F2i. Le banche finanziatrici coinvolte nell’operazione sono state UniCredit, UBI Banca, MPS, Banco BPM e BPER. Lo studio legale che ha seguito F2i è Chiomenti. Gli advisor di mercato e tecnici sono stati rispettivamente Bain&Co e Forni Engineering. Gli Advisor Contabili e Fiscali sono stati KPMG e CBA.