(AdnKronos) – Il report evidenzia tre principali leve per proseguire il percorso di crescita. La prima leva riguarda la competitività dei costi miglioramento del costo relativo del gas rispetto ad altre fonti energetiche attraverso una combinazione di efficienza lungo la filiera del gas naturale liquefatto (Gnl), il riconoscimento di oneri ambientali che riflettano le emissioni delle diverse fonti e la promozione della produzione domestica di gas nei paesi che dispongono di risorse. La competitività del gas sarà un elemento particolarmente rilevante poiché oltre tre quarti della crescita dei consumi prevista al 2040 riguarda regioni non Ocse.
La seconda leva riguarda la sicurezza di approvvigionamento: garantire gli approvvigionamenti di gas attraverso lo sviluppo e il rafforzamento di reti e infrastrutture, modelli commerciali più flessibili e nuove tecnologie. Lo sviliuppo delle infrastrutture gas in Asia e in Africa sarà determinante date le attuali carenze in termini di accesso all’energia nelle due regioni. La terza leva riguarda la sostenibilità: promuovere la sostenibilità ambientale del gas attraverso misure volte a ridurre l’inquinamento nelle città, lo sviluppo di tecnologie per il gas rinnovabile o a basse emissioni di carbonio, l’integrazione di fonti di gas rinnovabile nelle infrastrutture esistenti e l’abbattimento delle emissioni di metano lungo la filiera. Ridurre le emissioni di gas lungo l’intera filiera sarà essenziale per contribure al raggiungimento di obiettivi climatici sempre più stringenti nei mercati Ocse.
Il gas naturale, commenta l’ad di Snam, Marco Alverà, “offre grandi opportunità per uno sviluppo più sostenibile, perché può garantire forniture energetiche più pulite, sicure ed economiche a milioni di persone nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, più del 90% della crescita dei consumi a livello globale verrà dalle aree urbane, dove l’aumento della penetrazione del gas nella produzione di energia elettrica, nel riscaldamento e nei trasporti aiuterà a migliorare la qualità dell’aria”.