Roma, 28 giu. (AdnKronos) – Quello di Dublino è “un Regolamento che non va riformato ma, ripeto, va superato, perché ormai non ci sono più dubbi sul fatto che sia del tutto inadeguato a gestire i flussi migratori. Dunque, è davvero cruciale superarlo. Lo dico sulla base del fatto che, come attestano i dati statistici, solo il 7% dei migranti sono rifugiati”. Lo dice il presidente del Consiglio, , intervenendo in Aula alla Camera in vista del Consiglio Ue al via giovedì, snocciolando punto per punto la proposta italiana presentata domenica scorsa al prevertice di Bruxelles. “Senza intervenire adeguatamente e persistendo su una strada che si è rivelata non essere quella giusta – rimarca il premier – noi oggi rischiamo di perdere la possibilità di adottare uno strumento europeo che sia veramente efficace. L’attuale ‘Sistema Comune Europeo d’Asilo’ si fonda su un tragico paradosso: i diritti delle persone che intendono richiedere asilo vengono riconosciuti soltanto nel momento in cui gli interessati riescono a raggiungere le coste dell’Europa. Questo momento va anticipato, anche al fine di tutelare i loro interessi e di garantire più sicurezza al nostro Paese”.
IMMIGRAZIONE – “L’Italia – prosegue Conte – con il suo apporto specie in tema di immigrazione, può contribuire a rendere questo appuntamento uno spartiacque, un punto di svolta e di cambiamento per l’Europa, in modo da contribuire a disegnare l’Europa che vogliamo e che intendiamo realizzare nel prossimo futuro”. Il Consiglio Ue “costituisce un momento cruciale per il futuro dell’Unione europea: in agenda prevede temi fondamentali come la migrazione, la sicurezza e la difesa europea, l’innovazione e il digitale, il lavoro, la crescita e la competitività, l’Unione Bancaria e Monetaria, e il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale settennale dell’Unione” afferma il presidente del Consiglio.
CONSIGLIO UE – “Questo Consiglio europeo, il primo di questo governo, arriva in un momento in cui è sempre più evidente l’urgenza di rispondere alle aspettative reali dei cittadini con proposte concrete, con l’indicazione chiara di un percorso da seguire e di obiettivi da raggiungere. Senza tentennamenti, senza ambiguità, senza paura” rimarca il premier incassando il primo applauso dall’Aula. “Siamo alla vigilia di un importante e delicato appuntamento e la nostra concentrazione è tutta sugli obiettivi che vogliamo portare a casa e per i quali da tempo stiamo lavorando con la massima concentrazione, notte e giorno. Solo quando li avremo raggiunti allora potremo rivendicarli e potremo dirci soddisfatti. Non per noi, ma per ciò che questo produrrà di buono nella vita degli italiani e anche in quella dei tanti migranti che oggi decidono di mettersi in mare e sfidare la sorte alla ricerca di un futuro migliore e che invece rimediano morte, pericoli vari, frustrazione, emarginazione”.
LA PROPOSTA – “Come sapete – ricorda il premier – abbiamo elaborato una proposta e domenica scorsa l’abbiamo presentata a Bruxelles nel pre-vertice europeo”. Si tratta di “una proposta che punta a offrire una regolamentazione puntuale e una gestione efficace dei flussi migratori anche dal punto di vista dell’interesse del nostro Paese e dei nostri cittadini”.
LE SOLUZIONI – “Siamo riusciti a far accantonare – rivendica – una bozza di proposta, circolata anticipatamente, che risultava chiaramente inadeguata a offrire una efficace soluzione al problema dell’immigrazione. Era una bozza che andava contro gli interessi del nostro Paese: per questa via, ottenendo il ritiro di questo testo, l’Italia ha avuto un riconoscimento e si è ritagliata un ruolo significativo, che in passato ha stentato a ottenere. E’ un primo importante passo, che considero un buon punto di partenza per il Consiglio europeo che ci attende”.