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Concerto alla Scala per alleanza Italia-Israele contro Alzheimer

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Milano (Adnkronos Salute) – Musica per la mente lunedì 13 dicembre al Teatro alla Scala di Milano. A pochi giorni dal trionfo della prima wagneriana, il tempio meneghino della lirica torna a ospitare il tradizionale Concerto straordinario organizzato dal Comitato Negri Weizmann per sostenere l'alleanza Italia-Israele per la scienza. Sul palco The Israel Philarmonic Orchestra e Filarmonica della Scala, dirette dalla bacchetta di Zubin Mehta. Solista il violinista Pinchas Zukerman, protagoniste le note di Beethoven e Mahler, obiettivo finale raccogliere fondi per la ricerca anti-Alzheimer. L'appuntamento è alle 20, per prenotazioni [email protected]. L'edizione 2010 di 'Musica e ricerca insieme per la salute' – ricorda una nota – festeggia il ventesimo compleanno della storica partnership tra Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e Istituto Weizmann di scienze di Rehovot. I frutti della generosità del pubblico e degli inserzionisti del Programma di sala, insieme ai contributi di Publitalia, Fondazione Cariplo e Vhernier, saranno interamente destinati al progetto 'Musica per la mia mente', contro la forma di demenza sempre più diffusa che colpisce 30 milioni di persone nel mondo e oltre 500 mila in Italia. "In questi anni il supporto del Comitato è stato importante per gli istituti Negri e Weizmann – sottolinea Robert Parienti, delegato per l'Europa dell'Istituto Weizmann – Con i fondi raccolti attraverso i concerti, organizzati grazie all'appassionato impegno di Jeanne Nissim", presidente del Comitato Negri Weizmann, "i due istituti hanno potuto avviare 19 importanti progetti, ottenendo significativi risultati nell'avanzamento delle conoscenze nel campo dei tumori, dei trapianti di organo e delle malattie neurodegenerative". Il progetto 'Musica per la mia mente' punta alla scoperta di terapie efficaci contro l'Alzheimer, malattia neurodegenerativa ad oggi irreversibile e senza cura. Dei suoi meccanismi "si è compreso molto – spiega Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri – ma purtroppo la complessità biologica che la contraddistingue è alla base della sostanziale mancanza di risultati nella ricerca degli approcci terapeutici. Non esiste, infatti, una terapia che la possa far regredire e, ancora più importante, non esistono farmaci che ne impediscano lo sviluppo". Da qui l'impegno congiunto sull'asse Italia-Israele. All'Istituto Weizmann, il team guidato dalla dottoressa Michal Schwartz studierà il cattivo funzionamento del sistema immunitario cerebrale, che sarebbe alla base del processo di invecchiamento, con lo scopo di agire per rallentare l'evoluzione della malattia. A Milano, invece, il gruppo guidato da Gianluigi Forloni, responsabile del Dipartimento di neuroscienze del Mario Negri, indagherà il ruolo chiave degli oligomeri di beta amiloide, cioè i componenti delle 'placche' responsabili dei danni neurologici. Inibirne la formazione rappresenterebbe una terapia per la malattia di Alzheimer.

Articlolo scritto da: Adnkronos