Milano, 21 giu. (AdnKronos) – La Procura regionale della Corte dei conti della Lombardia ha contestato un danno erariale pari a circa 60 milioni di euro nei confronti di amministratori regionali, soggetti privati ed intermediari che avrebbero partecipato “ad un sodalizio illecito” a danno della Regione Lombardia nell’ambito dell’erogazione di finanziamenti alla Fondazione Maugeri.
Si tratta, in particolare, di rimborsi da parte della Regione in favore della struttura, a fronte dell’erogazione delle cosiddette funzioni non tariffabili. Nel caso specifico, l’ufficio inquirente della Corte dei Conti ha accertato che, nell’arco temporale 1998-2011, “venivano assegnate ingenti somme del fondo sanitario regionale (Fsr) in favore di soggetto privato a titolo di remunerazione delle funzioni non tariffabili, al fine di procurare al privato indebiti e sempre maggiori vantaggi e soddisfare di anno in anno le richieste finanziarie del medesimo”. Allo stato degli atti il danno erariale è stato determinato in euro 59.383.107, oltre interessi e rivalutazione monetaria.
In particolare, secondo la Corte dei Conti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni “si è adoperato per ‘deviare’ la funzione pubblica a fini privati, avvalendosi dei ‘mediatori/agevolatori’ Pierangelo Daccò e Antonio Simone, con interventi e pressioni sugli uffici regionali, mirati alla precisa finalità di drenare illecitamente una ingentissima quantità di risorse pubbliche”.