Firenze – C’erano anche le guide della provincia di Arezzo al corteo di protesta organizzato oggi (giovedì 9 dicembre) a Firenze dalle guide turistiche di tutta Italia per contestare l’istituzione della “guida nazionale” prevista nel nuovo Codice del Turismo.
“La guida nazionale va contro ogni logica di turismo sostenibile e competitivo – dice la presidente del Centro Guide di Arezzo e provincia Adina Persano – chi può essere in grado di spiegare con la stessa competenza città tanto diverse come Firenze e Palermo, Venezia e Napoli? Il rischio è di livellare al basso i nostri servizi, facendo il gioco dei grandi tour operator internazionali che da anni cercano di far lavorare i loro addetti in Italia. E per città come le nostre, considerate “minori” dai grandi flussi turistici, il rischio è di vedersi cancellare dagli itinerari”.
Attualmente le guide possono esercitare la professione dopo aver superato un esame di abilitazione provinciale, in alcuni casi regionale. “In Italia sono censiti oltre 200.000 beni culturali – prosegue la Persano – è impossibile saper effettuare visite guidate su un patrimonio così vasto e con specificità regionali molto marcate. Noi rifiutiamo categoricamente questa idea di turismo mordi-e-fuggi che non rispetta i territori. La guida nazionale, infatti, giova soltanto ai grandi tour operator, alle multinazionali del turismo che, confondendo intenzionalmente l’accompagnatore con la guida, da decenni premono per ottenere modifiche legislative che permettano di far svolgere le visite guidate ai loro capi-gruppo di passaggio, sottraendo lavoro agli operatori locali e contributi all’erario”.
“Ci auguriamo che le istituzioni politiche e culturali ci sostengano in questa protesta. Non riguarda soltanto la nostra categoria, ma la qualità del turismo che offriremo in futuro L’idea alla base della guida nazionale tradisce tutti i proclami a favore dell’eccellenza nel turismo e della cultura dell’accoglienza”.
L’Unione Europea riconosce ad oggi due figure professionali, l’accompagnatore che assiste il gruppo durante il viaggio e non ha limiti territoriali alla sua competenza, e la guida che promuove, tutela e approfondisce il patrimonio storico-artistico, culturale, enogastronomico, economico e paesaggistico di un territorio specifico. Le Regioni italiane, caratterizzate da identità culturali molto differenziate, non hanno interesse a perdere le loro guide qualificate che sono un importante fattore di promozione del territorio, compresi i siti minori.