Milano, 25 mag. (AdnKronos) – “L’Europa ha fatto molto per la pace negli ultimi 70 anni; ritengo però che tutti gli organismi internazionali vadano lubrificati e aggiornati costantemente per operare al meglio, nell’interesse dei cittadini dei Paesi e delle strutture”. Lo ha detto il generale Claudio Graziano, capo di Stato maggiore della Difesa e presidente designato del Comitato militare dell’Unione europea, intervenendo a un incontro sul ‘Ruolo della Difesa nell’attuale contesto di sicurezza’ che si è tenuto all’università Cattolica di Milano.
Tra le iniziative in questo senso, spiega Graziano, “credo che il percorso intrapreso con la Pesco (la cooperazione strutturata permanente siglata da 23 Paesi aderenti all’Unione europea, ndr), sia un percorso virtuoso perché si deve sinergizzare con la Nato e consentirci di affrontare al meglio le minacce provenienti dal Sud del mondo, da quei Paesi collassati, cioè quelli che hanno generato la migrazione incontrollata”. Esistono poi tutta una serie di “fenomeni che dobbiamo contrastare e dovremo contrastare nei prossimi 40 anni” e in questo “è importante la percezione, da parte del nostro Paese, di rischi e minacce che continueranno nel tempo”. Situazioni alle quali, tuttavia, finora “l’Italia ha abbastanza saputo rispondere con il sistema di sicurezza-Paese”.
“E’ comunque necessario -avverte Graziano- superare gli egoismi che esistono e si stanno riaffermando” tra molti Paesi all’interno dell’Ue, auspicando una sempre maggiore “integrazione, oltre che una convergenza sulla percezione delle priorità”.