(AdnKronos) – L’industria europea e italiana dei veicoli industriali, rileva l’Associazione, “accoglie favorevolmente, invece, il fatto che il 2019 sia stato designato come anno di riferimento per il raggiungimento di questi target, dato che da quell’anno in poi, tutti i produttori europei di questi veicoli utilizzeranno lo stesso strumento di calcolo (il software Vecto) per dichiarare e documentare le emissioni di CO2 di un’ampia gamma di autocarri. Questo renderà possibile la comparabilità dei dati reali tra veicoli e tra Costruttori, fornendo una solida base per gli standard futuri”.
Per Anfia, “è molto importante il riferimento, esplicitato nella proposta, al ruolo fondamentale che il gas naturale liquefatto (Gnl) può giocare, come una alternativa al gasolio, nel breve e medio periodo per la riduzione ulteriore delle emissioni di CO2 e di altre emissioni inquinanti. Questo passaggio è molto importante ed un riconoscimento significativo per la filiera industriale italiana del gas naturale che da anni crede nelle potenzialità di questo carburante”.
Anfia e l’industria che rappresenta accettano l’introduzione di standard di CO2 per i veicoli industriali, ma chiedono “che siano elaborati con attenzione e in maniera adeguata, tenendo presente, cioè, la rilevanza e la complessità del relativo mercato. In base alla propria missione, molti veicoli industriali sono realizzati su misura, seguendo requisiti specifici o, comunque, possono presentare tipologie molto diverse di configurazioni e allestimenti. Possono variare secondo il numero di assi, le dimensioni del motore, del serbatoio, della cabina, fino all’altezza del telaio”.