Roma, 10 mag. (AdnKronos) – In Iran “non abbiamo una presenza e nel 2017 abbiamo finito il recupero dei crediti pregressi. Non abbiamo investimenti previsti in Iran nel piano 2018-21”. Ad affermarlo è l’ad di Eni, Claudio Descalzi rispondendo alle domande degli azionisti in occasione dell’Assemblea.
L’unica attività in essere, sottolinea Descalzi, “è il contratto con la società di stato per l’acquisto di greggio con scadenza a fine 2018. Si tratta di 2 mln di barili di greggio al mese che poi sono in lavorazione da parte di Eni. Queste forniture scadono a fine anno e quindi nel caso in cui dovessero arrivare delle sanzioni avremmo il tempo di chiudere il contratto che scade a fine novembre”. La qualità del greggio di queste forniture, aggiunge Descalzi, “è sostituibile”.