Roma (Adnkronos) – Acquistare abeti dai vivai per essere sicuri di comprare piante provenienti da una regolare attività agricola di tipo vivaistico. Considerare altre specie di piante sempreverdi che meglio si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure, come alternativa al classico abete, resistendo allo stress del caldo, degli addobbi e della mancanza di luce. Come averne cura e cosa farne dopo il periodo natalizio. Questi i principali consigli ai consumatori del Corpo Forestale dello Stato in materia di alberi di Natale. Prima del Natale è importante, consiglia la Forestale, acquistare l'albero presso un vivaio perché contrassegnato da un tagliandino di riconoscimento che indica il luogo di origine, la specie di appartenenza, l'età e la denominazione del vivaio. Per quanto riguarda gli abeti senza radici sostenuti da una croce di legno, i "cimali", se non provengono da coltivazione vivaistiche è necessario controllare che arrivino da diradamenti forestali autorizzati. Durante il periodo delle feste natalizie, una volta acquistate le piante, la Forestale suggerisce di evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami, e sostanze decorative, come neve artificiale e spray coloranti, per non rovinare la superficie delle foglie. Inoltre, suggerisce di mantenere costantemente umide le radici della pianta.Per quanto riguarda gli alberi senza radici è importante, consiglia la Forestale, riporli in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30 gradi, per agevolarne l'assorbimento. E' necessario, inoltre, sistemare le piante in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d'aria. Terminato il periodo natalizio gli alberi con radici possono essere posizionati sui balconi o piantati nei giardini, ricordando che si tratta di piante che possono raggiungere anche 15-20 metri d'altezza e che per sopravvivere dipendono dalle loro condizioni vegetative ma anche dalle condizioni climatiche che devono essere appropriate alla specie. Un abete, ad esempio, ha bisogno di una determinata altitudine e di zone fitoclimatiche particolari. Se non si ha la possibilità di piantare l'albero, la Forestale consiglia di donarlo ai centri di raccolta suggeriti dai vivaisti o dai Comuni, per il recupero della pianta. Dagli alberi non più utilizzabili si puo' ricavare il legno oppure, per le piante in buone condizioni vegetative, è possibile il trasporto e il trapianto in luoghi idonei al loro attecchimento. Come alternativa agli abeti tradizionali, il Corpo forestale dello Stato suggerisce di acquistare altre piante sempreverdi come l'agrifoglio, il ginepro, e soprattutto per le zone litoranee il corbezzolo, il viburno, il leccio, l'alloro e anche la sughera per la Sardegna e il Lazio. Per gli esperti del monitoraggio del patrimonio forestale italiano del Corpo forestale dello Stato, scegliere un albero di Natale che sia reinseribile nell'ambiente è un pensiero ecologicamento corretto. Inoltre, consiglia infine la Forestale, potrebbero essere prese in considerazione anche piante legate all'agricoltura come l'olivo, il limone, l'arancio e il mandarino.
Articlolo scritto da: Adnkronos