(AdnKronos) – “Poi con la passione per la moda e quella per la meccanica, sono riuscito a immaginare un unico oggetto che integrasse tutto insieme. Avevo tante idee e quasi per gioco, a coronazione della mia vita professionale, ho voluto produrre occhiali dal forte impatto fashion e tecnologico. Io, a differenza di un qualsiasi altro designer che disegna lo schizzo e poi sta alla produzione realizzarlo, partivo esattamente dal ruolo inverso, sapendo già – sottolinea Pugnale – come si faceva occhiale”.
E nei confronti del marchio il mercato italiano ha offerto subito “una ottima reazione. Nelle eccellenze retail italiane siamo presenti. Su 12mila ottiche in Italia – spiega l’ad – siamo presenti in 80 circa. Si tratta dei ‘puristi’ che non rivendono brand commerciali, ma solo di ricerca”. Per la distribuzione “abbiamo scelto agenti diretti, soprattutto, per quanto riguarda l’Europa in Germania, Francia, Inghilterra, Olanda e Belgio. Bisogna sapere spiegare perché, a parità di manifattura, il prodotto italiano costa, e vale, un 20% in più”. E ora Pugnale si prepara ad aggredire il mercato americano, mentre stima di crescere nel 2018 del 50% rispetto al milione messo a segno nel 2017.
Intanto a Mido, la fiera dell’occhialeria, che si appresta ad aprire i battenti a Milano il 24 febbraio, Pugnale porta la linea Priscilla, che vede l’ingresso di paillettes che accendono di luce il raffinato modello Cattivissima, meticolosamente cucite sulla montatura in acciaio. Nei modelli Calzerete e Collant si assiste alla aggregazione tra metallo e tessuto, proposta protetta da copyright. Il metallo, inciso da minuziosi decori damascati, è il protagonista del modello Duro. Elementi miniaturizzati in ceramica tinta – come il pugnale e la rosa – caratterizzano le aste.