Roma, 9 feb. (AdnKronos) – Il mutuo a tasso fisso è ancora il più amato dagli italiani, ma a segnare il record di ribassi nel mese di gennaio c’è ancora il tasso variabile. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, aggiornato al 31 gennaio 2018. A sorprendere è infatti ancora il minimo storico del tasso variabile: 0,92%, contro lo 0,93% del mese di dicembre. Un valore mai segnato nello storico dell’andamento dei tassi variabili, che dal 2006 era partito con un 4,28% e nel 2008, periodo di massima auge del mercato immobiliare, era arrivato a misurare il 5,48%.
Eppure gli italiani continuano ad acquistare con un mutuo a tasso fisso, invogliati dalla battaglia che ormai da qualche tempo le banche conducono sul mercato a colpi di offerte e spread al ribasso.
Dal quarto trimestre del 2017 a questo primo periodo del nuovo anno le richieste di mutui a tasso fisso sono aumentate del 3,6%, portando al 79,6% la percentuale rilevata sul totale del campione. Il tasso variabile riduce ancora la sua fetta di domanda e scende al 17,8% (era 20,8%), e così anche il variabile con CAP che diventa l’1,7% contro il 2,3% di fine 2017.