Roma, 9 feb. (AdnKronos) – Il caso rendicontazioni continua a scuotere il M5S. Dopo il passo indietro del deputato marchigiano Andrea Cecconi e del senatore Carlo Martelli, il collegio dei probiviri è a lavoro per decidere le sanzioni da comminare ai due parlamentari rei di aver truccato le rendicontazioni al fondo per le piccole e medie imprese alimentato dal taglio degli stipendi dei parlamentari 5 Stelle. A quanto apprende l’Adnkronos, Luigi Di Maio, in qualità di capo politico, è per la linea durissima: espellere i due dal Movimento, senza se e senza ma.
Di Maio, riferiscono fonti qualificate, avrebbe pertanto chiesto ai probiviri chiamati ad esprimersi sul caso di calare il cartellino rosso. In queste ore, il collegio dei probiviri – composto da Riccardo Fraccaro, Paola Carinelli, Nunzia Catalfo – sta infatti valutando il da farsi, indeciso se procedere con l’espulsione o la sospensione. Da un lato, c’è la volontà di optare per l’espulsione perché il senatore coi sandali da francescano e il deputato ex presidente del gruppo di Montecitorio hanno dichiarato il falso e integrato l’incongruenza solo una volta scoperti. Dall’altra, però, tra i probiviri c’è chi si interroga sulla sospensione, ragionando sul fatto che i due hanno restituito l’ammanco immediatamente, rinunciando all’elezione. Ma Di Maio, come capo politico, avrebbe chiesto di procedere con l’espulsione: Martelli e il superfedelissimo Cecconi, per lui, devono esser fatti fuori dal M5S.