Torino, 8 feb. (Adnkronos) – “Ho chiarito all’azienda che ha tenuto un comportamento non accettabile in questa vicenda non solo per la decisione ma anche per il modo. Questa non è una richiesta come governo italiano ma un’imposizione e se questa imposizione non verrà attuata noi faremo tutti i passi a livello internazionale europeo e per quello che consente la legge italiana per tenerli su questa obbligazione”. Ad affermarlo è il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda parlando ai lavoratori di Embraco in presidio a Torino sotto la sede della Prefettura.
“Nel frattempo – ha aggiunto – ho parlato con il ministro degli Esteri Alfano e gli ho chiesto di fare un passo formale con il governo slovacco e all’ambasciatore in Slovacchia per verificare se l’accordo fiscale tra Embraco e governo slovacco sia un accordo fiscale che può preludere a un aiuto di Stato. Questa attività andrà avanti fino a che non arriverà una firma e verrà intensificata. Quindi, dobbiamo purtroppo continuare a lottare fino a giovedì prossimo. Per me e per il governo italiano non esiste l’opzione che i licenziamenti non vengano ritirati”.