Roma, 6 feb. (AdnKronos Salute) – I vaccini hanno un impatto positivo non solo sulla salute, ma anche sulla possibilità di mantenere le persone al di fuori della povertà, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health. Il team americano ha stimato che maggiori investimenti in 10 vaccini somministrati in Paesi a basso e medio reddito in un periodo di 15 anni potrebbero evitare fino a 36 milioni di morti e 24 milioni di casi di impoverimento medico. L’indagine – finanziata anche dalla Bill & Melinda Gates Foundation – appare sulla rivista ‘Health Affairs’.
Gli esperti americani hanno sviluppato un modello matematico per stimare l’impatto della distribuzione di 10 vaccini – morbillo, epatite B, papillomavirus umano, febbre gialla, Hemophilus influenzae di tipo b, Streptococcus pneumoniae, rotavirus, rosolia, Neisseria meningitidis sierogruppo A ed encefalite giapponese – in 41 Paesi a basso e medio reddito dal 2016 al 2020. Ed esaminando la distribuzione dei decessi evitati dal vaccino per ogni malattia e simulando il reddito familiare mensile per ciascun gruppo di reddito, gli autori hanno scoperto che sono proprio i più poveri a poter trarre il maggior vantaggio dai programmi di vaccinazione.
“Questo studio sottolinea esplicitamente come l’investimento in vaccini nei paesi a basso e medio reddito possa avere un ampio impatto sulla salute e sull’economia”, ha affermato Stéphane Verguet, uno degli autori. “I responsabili politici dovrebbero considerare i programmi di vaccinazione mirati come potenti meccanismi per migliorare l’equità sanitaria e ridurre la povertà”, conclude.