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Primo volo notturno operativo dell’elicottero Pegaso ad Arezzo

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Arezzo – Questa notte l’elicottero Pegaso, del servizio sanitario regionale, ha compiuto il suo primo volo operativo sul nostro territorio. E0 avvenuto poco prima dell’una, all’ospedale san Donato. Al 118 era arrivata una richiesta interna di trasferimento di una donna di 70 anni, per una emorragia cerebrale. Era necessario trasferirla alle Scotte di Siena, oltre che con urgenza, anche con il minor trauma possibile nel trasporto stesso.
L’ambulanza, per quanto riguarda con capacità ed attenzione, provoca nei passeggeri molte scosse. E i tempi di percorrenza, specie con un paziente che mal sopporto i sobbalzi, è sempre superiore ad un’ora.
E’ stato quindi deciso di attivare l’elicottero, giunto ad Arezzo da Grosseto. La pista, ovviamente è stata illuminata e i sistemi di avvicinamento dell’elicottero attivati allo stesso modo di quanto avviene di giorno. La signora dopo 20 minuti era già nel reparto di neurochirurgia di Siena.
Un debutto importante, perché apre una nuova stagione di utilizzo dell’elicottero. Fino ad oggi il velivolo veniva attivato, secondo un preciso protocollo, solo con la luce del giorno, e soprattutto in Inverno, questo limitava non poco il suo utilizzo.
Adesso nelle due piste di Arezzo e dalla Fratta (Cortona), il volo notturno è autorizzato ed operativo. Stessa cosa fra poche settimane sarà anche per l’ospedale della Gruccia in Valdarno (lavori già completati, mancano solo gli ultimi passaggi autorizzativi, già avviati). A seguire, nei prossimi mesi, Sestino, Sansepolcro e, una volta realizzata, anche Bibbiena.
L’elicottero sanitario viene utilizzato secondo più schemi. Con trasferimenti primari dal luogo di presa in carico del paziente fino ad un centro specializzato di riferimento, oppure verso un ospedale della nostra Asl. Oppure in modalità secondaria, cioè da uno degli ospedali, fino ad un centro specializzato.
Nel 2009 Pegaso è stato attivato in provincia di Arezzo 168 volte. Nel 2010 sono già 170 i voli quando manca quasi un mese alla fine dell’anno. L’apertura al volo notturno garantisce un ulteriore sevizio in favore dei cittadini, e questo vale ovviamente quando le condizioni del paziente lo richiedono.