Roma, 24 gen. (AdnKronos) – Ancora grane per Liberi e Uguali. La chiusura delle liste, già prevista per ieri, non arriverà neanche stasera. Mancano all’appello Sardegna, Sicilia, Abruzzo e qualche problema resta anche in Liguria. Le tensioni arrivano dai quadri locali insofferenti per i paracadutati da Roma. Ad esempio non si sarebbe sciolto il nodo, già emerso nei giorni scorsi, della candidatura in Abruzzo di Celeste Costantino, calabrese, che costerebbe il posto all’abruzzese Gianni Melilla. Anche in Sardegna rischiano di restare fuori alcuni parlamentari sardi uscenti come Michele Piras.
Per il resto si confermano, almeno al momento, le ‘caselle’ uscite fin qui, con Pietro Grasso capolista a Roma e a Palermo mentre correrà a Milano la presidente Laura Boldrini e non ci sarà quindi l’ipotizzata sfida nel collegio uninominale di Pesaro con Marco Minniti. Leu Marche, peraltro, fa sapere che l’opzione Boldrini a Pesaro non è mai stata prevista, “semmai le avevamo chiesto di candidarsi ad Ancona”.
Roberto Speranza sarà nell’uninominale in Basilicata e nel proporzionale a Roma e in Toscana, Nicola Fratoianni uninominale a Pisa e proporzionale in Piemonte, Pippo Civati era dato in Lombardia (Brescia-Bergamo), zona difficile, e per questo il leader di Possibile si sarebbe non poco alterato. Ci sarà la sfida Pier Ferdinando Casini-Vasco Errani a Bologna mentre è ancora incerto se Pier Luigi Bersani correrà all’uninominale oltre che al proporzionale in Emilia e Veneto. “Dovrebbe correre contro un candidato del Pd e lui è un ex-segretario del Pd… sta valutando”, dicono da Leu.