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Lite fra prostitute, denunciate tre rumene

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Lite fra prostitute, denunciate tre rumene
prostitute lucciole - arezzo

Arezzo – Nella mattinata di ieri, alle ore 10.00 circa, una Volante, si portava in zona San Marco, in quanto era giunta una richiesta di intervento in merito ad una lite animata tra prostitute.
Sul posto gli operatori identificavano tre ragazze di origine romena, A.M. R., C.R. C., A.M. C., tutte e tre poco più che maggiorenni, tutte domiciliate in Arezzo.
Le predette erano giunte a diverbio a causa della spartizione dei posti ove esercitare la prostituzione, offendendosi, minacciandosi e percuotendosi a vicenda. Al momento del controllo, una delle tre, A.M. R., consegnava spontaneamente un coltello, che deteneva nella propria borsetta a suo dire per difesa personale. Tutte e tre venivano accompagnate presso gli Uffici della Questura ove venivano sottoposte a fotosegnalamento.
Delle tre, due risultavano essere sorelle e riferivano che la terza donna, A.M. R., poco prima dell’intervento della Volante, si era portata presso il loro “posto di lavoro”, una piazzola ubicata in zona San Marco, minacciandole di morte se non avessero pagato per l’occupazione della piazzola stessa, cosa questa che era già accaduta nei giorni precedenti quando la donna si era portata presso di loro unitamente ad altra connazionale minacciandole e percuotendole, cosa peraltro già denunciata presso gli Uffici della Questura.
Versione diametralmente opposta forniva l’altra donna riferendo a sua volta minacce e percosse nei suoi confronti, avvenute nel corso della mattinata quando le due sorelle le si erano avvicinate minacciandola e percuotendola al fine di farla desistere dal “lavorare” nel loro posto.
Tutte e tre le donne venivano a questo punto denunciate per le reciproche minacce aggravate ed una di loro per porto abusivo di arma, relativamente al possesso del coltello consegnato nel corso del primo intervento.
La vicenda sembrava conclusa allorquando si presentava in Questura una quarta donna, V.M. C., sempre di nazionalità romena, di anni 25, residente in Arezzo, che chiedeva informazioni circa la presenza preso gli uffici della sua amica A.M. R. La V.M. C. veniva riconosciuta da una delle due sorelle come la donna che giorni prima le aveva minacciate unitamente alla A.M. R. Per tale motivo anche la quarta donna veniva denunciata per minacce gravi.
Nel corso della notte, invece, alle ore 02.00 circa, una Volante, nella normale attività di controllo del territorio, intercettava in via Pietro Aretino, due giovani che alla vista dell'auto di servizio si davano a precipitosa fuga. Gli stessi venivano rincorsi dagli agenti che li raggiungevano e li fermavano. Gli stessi venivano identificati per I.V. B., di anni 27, e P.C. B., di anni 32, residenti in Arezzo, e successivamente denunciati per possesso di strumenti atto allo scasso poiché gli operatori potevano rinvenire sul luogo ove i due si erano
dati alla fuga uno scalpello ed un grosso cacciavite. Dei due, in particolare, il P.C. B., risultava essere stato arrestato poco più di un mese fa per furto aggravato.