Roma, 23 gen. (AdnKronos) – Cdp è già oggi un primario attore italiano nella finanza di impatto sociale. Lo sottolinea Cassa Depositi e Prestiti in occasione della presentazione a Bruxelles del rapporto sugli investimenti in infrastrutture sociali. Negli ultimi anni, Cdp ha promosso una serie di interventi, spesso con il ruolo di first-mover, che ricadono a pieno titolo nelle categorie degli strumenti della finanza per il sociale, sia lato provvista, sia lato investimenti e strumenti di debito, oltre alla recente presa in gestione dei fondi pubblici per la cooperazione allo sviluppo internazionale.
In particolare, Cdp indica la provvista di 1,6 miliardi di raccolta presso la Bei a seguito degli eventi calamitosi avvenuti in Emilia Romagna nel 2012; investimenti per oltre 1 miliardo nel settore dell’edilizia privata sociale attraverso il Fondo Investimenti per l’Abitare – Fiat; debito di 4,4 miliardi per l’istituzione di plafond post eventi calamitosi.
Cdp ha collocato lo scorso novembre il suo primo “Social Bond”, primo lanciato da un emittente Italiano, nonché prima emissione obbligazionaria “Social” in Europa con finalità di supporto alle pmi localizzate in Regioni a minor tasso di sviluppo o colpite da eventi calamitosi. L’operazione, del valore di 500 milioni permetterà di finanziare le piccole-medie imprese italiane con meno di 250 addetti, attraverso dei Plafond di Liquidità allocati tramite il sistema bancario. Il “Social Bond”, si ispira ai Sustainable Development Goals (SDGs), punto 8, delle Nazioni Unite ed è in linea con i Social Bond Principles 2017 dell’International Capital Market Association (Icma). L’operazione, destinata a investitori istituzionali, presenta una scadenza a cinque anni e ha raccolto richieste pari a 2,2 miliardi di euro, sottoscritte per il 70% da investitori esteri (in particolare del Nord Europa).