Seul (Adnkronos/Ign) – E' molto probabile un nuovo attacco di Pyongyang alla Corea del Sud. E' l'allarme lanciato da Won Sei-hoon, capo del servizio intelligence di Seul nel corso di un'audizione di fronte al Parlamento sudcoreano, ipotizzando che potranno esserci nuovi attacchi dopo i lanci di artiglieria del 23 novembre che avevano provocato la morte di un soldato di Seul e di due civili, oltre a vari feriti.
Il capo degli 007 di Seul ha spiegato che lo scorso blitz da parte del Nord è giunto mentre "crescono le proteste interne contro per la successione al potere della terza generazione (con la designazione del giovane Kim Jong-Un, ndr) e mentre l'economia continua a peggiorare".
Oggi intanto si sono concluse le esercitazioni navali congiunte delle flotte di Washington e Seul a largo della penisola coreana, ma fonti militari hanno riferito all'agenzia Yonhap che sono programmate a breve nuove manovre delle due marine militari.
Sulle tensioni nella penisola torna a intervenire Pechino. Per il governo cinese la cosa più urgente da fare è impedire che vi sia un'escalation di tensione tra Corea del Sud e Corea del Nord e non fare nulla che possa "infiammare" la penisola. Il ministro degli Esteri cinese, Yang Jiechi, parlando oggi in una conferenza a Pechino della nuova crisi tra Seul e Pyongyang invita a gettare acqua sul fuoco. "La preoccupazione delle parti deve essere quella di mantenere la calma e esercitare la moderazione, e lavorare per riportare la situazione sulla via del dialogo e dei negoziati" ha detto il ministro cinese. "La Cina decide la propria posizione sulla base dei meriti in ogni singolo caso e non cerca di proteggere una parte", ha poi aggiunto il ministro del governo storico e solido alleato di Pyongyang.
Pechino domenica ha proposto delle consultazioni d'emergenza tra i capi delle delegazioni dei paesi che partecipano al dialogo a sei con la Corea del Nord. La riunione, che si dovrebbe tenere a Pechino nei primi giorni di dicembre, dovrebbe "aiutare ad alleggerire l'attuale situazione e creare condizioni per la ripresa dei negoziati a sei" sulla questione nucleare nordcoreana.
Articlolo scritto da: Adnkronos