Roma, 21 dic. (AdnKronos) – E’ sempre più diffuso ed evoluto l’utilizzo di tecnologie Ict da parte delle famiglie e imprese italiane nelle attività economiche e nella vita quotidiana. Tuttavia, rimane un gap rilevante dell’Italia rispetto agli altri paesi Ue soprattutto per il ricorso l’eCommerce come canale di acquisto e vendita di beni e servizi. E’ questo il quadro che emerge dal rapporto dell’Istat su imprese, cittadini e Ict nel 2017.
Un terzo delle famiglie, quest’anno, è ancora senza accesso a internet pur essendo, rispetto al 2016, aumentata dal 69,2% al 71,7% la quota di famiglie che ne dispone di un accesso da casa. Di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 67,4% al 69,5%. La connessione fissa (DSL, ADSL ecc.) rimane la modalità di accesso più diffusa. Il tasso medio di penetrazione della banda larga tra le famiglie residenti nei Paesi europei è dell’85%, l’Italia con un tasso del 79% presenta un gap di 6 punti percentuali rispetto alla media EU28. Sul territorio le differenze tra le regioni sono ancora notevoli nel 2017, a vantaggio del Centro e del Nord Italia; le regioni con il minor tasso di diffusione della banda larga tra le famiglie sono Calabria e il Molise.
Continua ad aumentare la quota di imprese con almeno 10 addetti che si connettono in banda larga mobile: dal 63,8% nel 2016 al 70,9% nel 2017. In crescita, dal 16,5% nel 2016 al 23,6% nel 2017, anche la percentuale di imprese connesse in banda larga fissa che dichiarano velocità in download di connessione a Internet di almeno 30 Mbit/s.