Milano, 18 dic. (AdnKronos) – Dei circa 3mila edili che oggi hanno partecipato alla manifestazione di Torino, 700 sono arrivati dalla Lombardia. Con 14 pullman, lavoratori, delegati e sindacalisti si sono recati nel capoluogo piemontese per dare voce ai circa 99mila lavoratori iscritti nelle casse edili e protestare per il mancato rinnovo del contratto nazionale. L’astensione dal lavoro è stata mediamente del 50% tra grandi cantieri e aziende edili con piccoli cantieri. “In un settore caratterizzato da un’elevata frammentazione il dato registrato è di notevole importanza”, spiega la Cisl.
“Ora l’Ance deve avere il coraggio di avanzare una proposta che traguardi la firma del contratto”, spiega Francesco Bianchi, segretario generale Filca Cisl Lombardia. “Atteggiamenti delatori e tatticismi negoziali dopo 1 anno e 6 mesi di trattativa non sono più tollerabili”.
Per i sindacati, la difesa e il rilancio degli enti bilaterali con prestazioni ai lavoratori di almeno 1/3 delle spese totali, il salario fresco sui minimi nazionali, l’istituzione del fondo sanitario nazionale “sono elementi fondamentali per arrivare in tempi brevi alla firma”. Senza risposte adeguate, avvertono Filca, Fillea e Feneal, la mobilitazione continuerà fino alla conquista del contratto nazionale.