Arezzo – Dopo cinque giornate navigate con il vento in poppa, si arresta bruscamente il viaggio della nave Free Basket colpita e affondata dal ciclone Maginot. A dire il vero inizialmente sembrava un’altra tappa in un mare tranquillo con capitan Licastro che guidava la sua ciurma ad un perentorio parziale di 9 a 1 e nessuno, francamente, si sarebbe aspettato che di li ad un paio di quarti le acque sarebbero montate talmente altre da abbattersi sul vascello aretino. Il primo quarto infatti fila via liscio come l’olio con i ragazzi dell’”ammiraglio” Mameli sempre avanti con le vele ben spiegate ed il punteggio che al “canto” della sirena segnava 15 a 22. Anche durante il secondo periodo, nonostante alcune folate di vento e relative scuffiate provocate dai canestri di Cianferotti e Rossi, Arezzo sembrava navigare tranquillamente per portare in porto un’altra vittoria, la sesta di fila. Ma già alla fine del periodo si avvertiva nell’aria che qualcosa di li a breve sarebbe accaduto. Infatti il vento che fino a qui aveva spinto il galeone aretino stava calando ed anche se la nave avanzava ancora per inerzia, nubi minacciose si iniziavano ad intravedere lontano all’orizzonte. Imprevedibile come un temporale d’estate, la Maginot del terzo quarto rientra in campo e scarica grinta, velocità e fluidità di gioco contro i malcapitati marinai aretini che invece di prepararsi al peggio se ne stavano ancora sul ponte a prendere il sole. L’intensità della pioggia non era ancora così forte, solo 13 punti per la Maginot nel terzo periodo, ma è il mare che iniziava a gonfiare che ha procurato la nausea alla all’attacco aretino, specialmente in fase di tiri liberi (alla fine meno del 45% di realizzati), che è riuscito a portare sotto coperta solo 8 miseri punti. Nel quarto periodo si scatena la tempesta, gli attacchi della Maginot si abbattono come onde alte 20 metri sulle fiancate dell’imbarcazione aretina che da galeone si trasforma piano piano in una fregata (o fregatura). L’equipaggio del Free Basket comunque sembra reagire, guidato dall’esperienza dei due nostromi Castellucci e Pasquini cerca di individuare la rotta migliore per portare in salvo risultato e primato. A pochi secondi dall’ultima sirena sembra però che la lotta contro la tempesta senese aver fiaccato le forze e lo spirito degli aretini che in un raro momento di respiro, quello di quando ti trovi al centro del ciclone, riescono grazie all’errore dalla lunetta di Mocenni a trovare il pareggio con Pasquini e, purtroppo, a prolungare l’agonia. Alla ripresa del gioco lo stesso Mocenni trasformatosi nel Dio del mare decide di colpire la nave proveniente dal Mar di Arezzo con tuoni e fulmini scagliati da ben oltre i 6,75 m, a fargli da spalla Cianferotti e Voltolini che con una bomba a tabellone spezza in due la chiglia affondando il Free Basket.
TABELLINI
Maginot Siena: Lenzi, Fatucchi 5, Voltolini 5, Solventi 3, Rossi 13, Morandini 5, Mocenni 21, Cianferotti 17, Frati 6, Monciatti 10. All. Tozzi
Free Basket Arezzo: Vannocchi 7, Primitivi, Nencioli 6, Moretti, Fruganti 2, Castellucci 27, Licastro 10, Pasquini 22, Meniconi 3, Camara. All. Mameli