(AdnKronos) – Una battaglia che richiede “tanta forza, non coraggio – sottolinea Strano – Una forza che ti viene dalla rabbia, dall’aver vissuto momenti in cui pensi di non sopravvivere e che poi viene alimentate da alcune risposte che ricevi, come quella della Lorenzin”. A darle la forza sono anche le sue due figlie femmine e suo marito. “Alle mie figlie non ho dovuto raccontare praticamente nulla, era tutto sui giornali – dice – Ma loro l’hanno vissuta abbastanza bene e credo che dipenda dal fatto che mi hanno vista così battagliera nell’affrontare quello che mi è successo”.