Roma, 8 nov. (AdnKronos) – “La filiera del pomodoro ha bisogno di unità e compattezza. È necessario che tutti gli attori convergano verso un comune denominatore: valorizzazione e tutela del prodotto 100% Made in Italy e affermazione della legalità per il pieno rispetto della dignità di chi lavora”. Così Maurizio Gardini, presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane a margine del tavolo convocato al Mipaaf dal ministro Martina sull’etichettatura del pomodoro.
“È una partita che si vince insieme, unendo le forze dai produttori ai sindacati dei lavoratori, per passare poi a chi trasforma e commercializza il prodotto. Alle istituzioni, invece, chiediamo un’intensificazione dei controlli nelle campagne. Il durc e i codici etici non bastano. Per fare impresa, soprattutto al Sud, occorre colmare le lacune di base ancora presenti nel sistema”, conclude Gardini.