Home Nazionale Paradise Papers: Glencore smentisce accuse di corruzione (2)

Paradise Papers: Glencore smentisce accuse di corruzione (2)

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(AdnKronos/Ats) – Secondo Glencore, “la società congolese che possedeva i diritti di sfruttamento della miniera esigeva tra i 200 e i 585 milioni di dollari (tra i 198 e i 580 milioni di franchi). Katanga ha tuttavia versato ‘soltanto’ 140 milioni di dollari, somma negoziata prima dell’intervento di Gertler”.
Le accuse nei confronti della multinazionale svizzera non sono nuove. L’Ong britannica Global Witness aveva denunciato nel marzo scorso Glencore accusandola di aver versato oltre 75 milioni di dollari a Gertler, affinché la privilegiasse a scapito della compagnia Gécamines. Questi pagamenti sono stati effettuati conformemente alle istruzioni della principale società pubblica mineraria della RDC, si era difeso il gruppo con sede a Baar.
Dalla sua fusione con Xstrata nel 2012, Glencore è accusata da varie ONG di ricorrere sovente a pratiche dubbie. Secondo Public Eye, che si concentra da diversi anni sui problemi del commercio di materie prime, i “Paradise Papers” mostrano come questa attività sia molto pericolosa per la reputazione della Svizzera.