Home Cultura e Eventi Cultura Inediti dal territorio: presentazione della Vergine Maria di Alberti

Inediti dal territorio: presentazione della Vergine Maria di Alberti

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Arezzo – Dal 13 novembre sarà esposta alla Fondazione Piero della Francesca un’opera di grande interesse eseguita dell’artista biturgense Durante Alberti raffigurante l’Assunzione della Vergine Maria.
Con questa prima iniziativa la Fondazione Piero della Francesca lancia una sorta di “Chi l’ha visto dell’arte” allo scopo di scovare capolavori, sparsi in ogni dove, che hanno un forte legame con la città di Sansepolcro. L’opera è stata sottoposta a restauro ed è stato eseguito dalla dottoressa Daniela Galoppi di Arezzo e l’esposizione di questo dipinto fa da preludio alla mostra su San Giuliano che sarà visitabile dal prossimo 20 novembre sempre alla Fondazione.
Il grande dipinto con la rappresentazione dell’Assunzione della Vergine Maria proviene dall’eredità del Professor Lilloni di Empoli ed è poi confluito nel mercato antiquario verso la fine degli anni 80 del ’900.
In origine la proprietà era della famiglia Alberti di Sansepolcro, avendo una degli Alberti sposato il professor Lilloni di Empoli. È opera di gran pregio e riflette pienamente lo spirito controriformistico della fine del secolo XVI in Toscana.
L’opera, realizzata su supporto ligneo di pioppo, dipinta con tecnica ad olio è in buone condizioni di conservazione ed è stata restaurata negli anni Ottanta del secolo XX.
Il tema dell’Assunta che nello scenario del Cinquecento era stato eloquentemente rappresentato da grandi artisti, crea in questo caso una illusionistica profondità spaziale mediante l’uso della luce e dell’audace scorcio del sepolcro.
La tavola presenta stretti rapporti stilistici con opere pittoriche uscite dalle botteghe degli Alberti, dinastia di pittori, incisori e intagliatori nativi di Sansepolcro e gravitanti su Roma. In particolar modo rivela precisi riferimenti con la produzione di Durante Alberti detto Durante del Borgo, figlio di Romano chiamato il Nero anche lui pittore e letterato. Nato al Borgo nel 1556 e morto nel 1623, come indicato dal Degli Azzi, Durante fu a Roma intorno agli anni settanta del Cinquecento dove orienta la sua produzione pittorica verso una rigorosa religiosità tipica del classicismo controriformistico e per la quale fu molto apprezzato tanto da fargli ottenere la carica di principe dell’Accademia di San Luca nel 1598.
L’Alberti fu attivo in Valtiberina, lasciando nel 1591 una bella “Presentazione di Gesù al tempio” nella chiesa di San Simeone a Monterchi, una “Natività” per l’altare Pichi nella Cattedrale del Borgo e altre numerose opere ricordate dall’Agnoletti nel suo libro “Personaggi di Sansepolcro” del 1986 (p. 22). Importante è sottolineare la presenza di un’altra opera di Durante Alberti raffigurante “Il Martirio di Sant’Andrea” presente nella collezione Lilloni-Alberti di Sansepolcro, come la tavola in oggetto raffigurante l’Assunzione della Vergine.
A Roma giunse a notevole fama lasciando oltre a cicli di affreschi anche una notevole quantità di opere su tela e tavola in varie chiese della città.
Decisamente legato ad un tipo di pittura in conformità con i precetti della Controriforma, la produzione artistica di Durante esprime costantemente accenti di pietà devozionale con interessanti attestazioni che si ricollegano alla pittura di Niccolò Circignani, operante nella vicina Città di Castello, oltre che a esempi barocceschi. La lunga permanenza romana e il contatto con vari artisti, porterà l’Alberti a guardare anche alla pittura veneta soprattutto per il colorismo e la luce.
L’opera, inedita, verrà esposta presso la Casa di Piero della Francesca con l’intento di proporre al mondo degli studi, la questione della sua provenienza, verosimilmente legata a Sansepolcro.