(AdnKronos) – “Ci scusiamo sinceramente – dichiara il ceo di Ryanair Michael O’Leary – con i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni della settimana scorsa e con quelli interessati dalle misure annunciate oggi. Più del 99% dei nostri 129 milioni di passeggeri non sarà toccato da alcuna cancellazione o disagio. Siamo profondamente rammaricati per qualsiasi dubbio abbiamo alimentato tra i nostri clienti sull’affidabilità di Ryanair o per le ulteriori cancellazioni”.
Di fronte alla nuova ondata di cancellazioni, a scendere in campo è il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “Quando ero commissario – ricorda – vennero approvate le norme per la tutela dei diritti dei passeggeri da parte Ue, che valgono in tutta l’Unione. Quei diritti vanno rispettati e tutelati e valgono in tutte le sedi giudiziarie Ue, perché il diritto comunitario prevale su quello nazionale” E, intanto, il ministro per i Rapporti con il parlamento, Anna Finocchiaro, puntualizza che l’offerta di Ryanair, di monetizzare le ferie dei piloti, non può essere applicata in Italia. ”Il nostro ordinamento -ricorda il ministro- considera le ferie un diritto irrinunciabile per il lavoratore e, come tale, non monetizzabile in costanza di rapporto di lavoro”.
Per il segretario nazionale della Fit-Cisl, Emiliano Fiorentino, “il ritiro di Ryanair dalla corsa per l’acquisto di Alitalia era prevedibile: la compagnia irlandese non ha mai dimostrato di avere i ‘requisiti minimi'”. “Per anni il sindacato inascoltato ha denunciato le condizioni di lavoro e la non sostenibilità delle compagnie low cost” e ora, dice, “il bubbone è esploso e la realtà è sotto gli occhi di tutti”: “noi – conclude Fiorentino – non abbasseremo la guardia sulla situazione, ma continueremo il nostro percorso allo scopo di tutelare i lavoratori Ryanair”.