Atene – (Adnkronos/Ign) – Allarme ad Atene per una serie di ordigni fatti esplodere negli ultimi due giorni, alla vigilia delle elezioni amministrative che si terranno nel prossimo fine settimana. Nel mirino diverse ambasciate e il Parlamento greco. Non si registra al momento nessun ferito.
Un pacco bomba è esploso davanti all'ambasciata svizzera , secondo quanto riferito da una portavoce della sede diplomatica. Un altro ordigno è esploso successivamente presso l'ambasciata russa di Atene.
Sempre oggi gli artificieri della polizia ellenica hanno fatto detonare plichi esplosivi indirizzati alle sedi diplomatiche di Bulgaria e Cile, e un altro, destinato all'ambasciata della Germania, che è stato intercettato prima della consegna.
La polizia greca ha anche fatto detonare un pacco sospetto trovato davanti al Parlamento di Atene. Il plico si trovava all'interno di un furgoncino per la consegna della posta. Funzionari dell'ambasciata elvetica hanno riferito che la piccola bomba è esplosa dopo che un individuo a bordo di una motocicletta ha lanciato un pacchetto nel giardino della sede diplomatica.
Ieri l'allarme era scattato per altri quattro pacchi bomba che erano in consegna alle ambasciate di Messico, Belgio e Olanda e uno destinato al presidente francese Nicolas Sarkozy. La polizia ha arrestato due giovani greci poco più che ventenni, collegati all'organizzazione anarchica 'Cospirazione delle cellule di fuoco', uno dei quali sospettato per il pacco esplosivo indirizzato a Sarkozy. Il pacco bomba era stato rinvenuto dopo l'esplosione di un plico indirizzato a una ambasciata che aveva leggermente ferito una dipendente della compagnia di consegne.
Dai primi accertamenti è emerso che ci sarebbe un legame ideologico profondo tra la 'Cospirazione delle cellule di fuoco', il gruppo al momento ritenuto responsabile delle azioni terroristiche di queste ore, e l'anarchico italiano Alfredo Bonanno, arrestato a Trikala, in Grecia, il 1 ottobre dello scorso anno con l'accusa di concorso in rapina a mano armata.
Insieme a Bonanno, fu arrestato anche l'anarchico greco Christos Stratigopoulos. Il giorno successivo, in un comunicato in cui rivendicavano la responsabilità per una bomba a bassa intensità esplosa a pochi metri dal palco sul quale il primo ministro Karamanlis stava tenendo un comizio, i membri della 'Cospirazione' inneggiarono a Bonanno e Stratigopoulos.
Di Bonanno, "figura di spicco nel panorama anarchico internazionale", e dei suoi legami con gli ambienti anarco-insurerzionalisti greci, parlano anche i Servizi italiani nell'ultima Relazione inviata al Parlamento. Nel documento, per sottolineare i collegamenti tra le aree 'rivoluzionarie' dei due Paesi, si ricorda anche l'arresto ad Atene, il 5 dicembre del 2009, di cinque militanti italiani coinvolti negli scontri in occasione del primo anniversario della morte del giovane Alexis Grigoropoulos, rimasto ucciso durante una manifestazione.
I Servizi italiani parlano di "un innalzamento del livello della minaccia rappresentata dall'anarchia insurrezionale" e di "uno scenario da non sottovalutare". Particolarmente attive, secondo l'intelligence, in questo quadro di "globalizzazione" delle frange anarco-insurrezionaliste, proprio le componenti greche e le loro azioni "rivendicate in solidarietà con i compagni reclusi".
Articlolo scritto da: Adnkronos