(AdnKronos) – Uno dei temi rilevanti della Sen, per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 e di miglioramento della qualità dell’aria, rileva Up, “è la mobilità. Le Istituzioni e gli operatori economici dovrebbero garantire la mobilità di merci e persone in modo efficace e in linea con i bisogni di tutta la popolazione, secondo modelli che permettano di utilizzare al meglio le risorse disponibili per raggiungere gli obiettivi ambientali fissati a livello europeo. Tali obiettivi possono essere raggiunti senza cedere ad allarmismi, utilizzando al meglio le tecnologie già esistenti e mature e con un’analisi costi-benefici rigorosa”.
Oltre il 45% del parco auto italiano, pari a 17 milioni di unità, osserva Unione Petrolifera, è costituito oggi da veicoli ante Euro 4 con emissioni medie pari a 170 g/km. Le emissioni dei nuovi modelli Euro 6 presentano valori intorno ai 120 gr/km e in prospettiva 2020, grazie agli ulteriori sviluppi tecnologici, scenderanno a 94,2 g/km. Tenendo conto di questa evoluzione, il progressivo ricambio di circa 2 milioni di auto all’anno (valore medio di ricambio del parco auto) con i nuovi modelli Euro 6 (benzina, gasolio, ibride, gas), farebbe scendere le emissioni medie a 106,9 g/km, cioè una riduzione della CO2 del 37% rispetto al 2005, quindi raggiungendo, e addirittura migliorando, gli obiettivi previsti a livello europeo.
Per i trasporti nei grandi centri urbani, sostiene Up, “il ricambio del parco auto da solo non è sufficiente o almeno richiederebbe tempi troppo lunghi rispetto ai problemi specifici. Servono misure efficaci a breve termine, che siano basate su un approccio multidisciplinare (urbanistico, comportamentale, ambientale, ecc.), identificando le reali fonti emissive e non limitando l’analisi al solo trasporto che è una parte del problema”. Ma non solo è necessario “un approccio maggiormente coordinato tra l’Amministrazione pubblica centrale, che individua gli strumenti più idonei, e le Amministrazioni locali, che scelgono quali adottare in base alle proprie specifiche criticità dettate dalle tipologie di inquinanti presenti a livello locale, dalle fonti emissive (industria, civile, trasporti), dalle condizioni climatiche, dalle caratteristiche del territorio e dalla mobilità urbana”.