Milano, 5 set. (AdnKronos) – Dieci anni fa, il 6 settembre 2007, si spegneva Luciano Pavarotti e La Scala intera lo ricorda con “commozione e gratitudine”. In una nota, il Teatro ricorda le tappe della carriera scaligera del grande tenore, durata quasi trent’anni, che ha lasciato “tracce memorabili di un percorso denso condiviso con altri giganti del canto, del podio e della regia”. Il Direttore Musicale Riccardo Chailly ha condiviso con Pavarotti un lungo percorso artistico che ha toccato autori come Rossini, Verdi, Puccini e Mascagni.
Il debutto di Pavarotti alla Scala è del 9 dicembre 1965: interpreta il duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi diretto da Francesco Molinari Pradelli. Nella stessa stagione canta altre due opere: il 27 gennaio ‘66 è Rodolfo nella Bohème di Puccini diretta da Nino Sonzogno per la regia di Franco Zeffirelli, accanto all’amica Mirella Freni; il 26 marzo ’66 è Tebaldo ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini al fianco di Renata Scotto e Giacomo Aragall, direttore Claudio Abbado. Con Bohème, uno dei suoi cavalli di battaglia, torna tra l’altro nel 1975 diretto da Georges Prêtre e nel 1979 diretto da Carlos Kleiber.