(AdnKronos) – (Adnkronos) – “In un quadro del genere risulta difficile essere ottimisti. Se a pressione fiscale esorbitante, costi dell’energia e burocrazia aggiungiamo anche la difficoltà di reperire manodopera specializzata diventa un problema immaginare un futuro per la metalmeccanica – conclude la sua disamina Piva – Si pensa a questo come a un settore meno nobile di altri, dove ci si sporca le mani e dove non c’è innovazione”.
“È vero esattamente il contrario: pensate solo che ogni nostro prodotto è sottoposto a una sorta di pagella da parte del cliente e che possiamo permetterci margini di errori di 100 pezzi su un milione. Insomma, bisogna riuscire a sfatare questi luoghi comuni. Mi sembra che anche da parte delle istituzioni ci si riempia facilmente la bocca parlando – e finanziando – start up che spesso hanno poco futuro e non si pensi ai problemi delle tante aziende come la mia, che continuano a fare investimenti importanti”, conclude.