(AdnKronos) – Pace fatta nel centrodestra, dove le spaccature sono un capitolo archiviato. Di più. “La frattura non è mai stata nella mente di nessuno – dice adesso Miccichè -, sapevamo sin dall’inizio che bisognava trovare un accordo come avviene da sempre nelle coalizioni dove si discute per trovare una sintesi”. E la predilezione del Cav nei confronti dell’avvocato Gaetano Armao? “Certo, era ben gradito a Berlusconi, ma se tutti i candidati fossero quelli voluti dal presidente non ci sarebbe nessuna coalizione ma solo Forza Italia”.
In ogni caso la convergenza su Musumeci candidato governatore è di Berlusconi. “Me l’ha comunicata lui – dice ancora Micciché -. Berlusconi ha individuato una persona di altissimo livello che avrebbe potuto molto ben governare la Sicilia. Poi si è trovato un accordo per cui il candidato sarà Musumeci, ma la presenza di Armao per fare quelle cose che ha scritto nel suo programma garantirà la governabilità della Sicilia”.
Adesso bisogna lavorare a liste e campagna elettorale, che potrebbe vedere la presenza in Sicilia dello stesso Berlusconi. A patto, però, che si abbassino le temperature. “Con questo caldo faccio grandissima fatica io a fare la campagna elettorale – conclude il leader azzurro -, il presidente ha qualche anno più di me, ha subito un delicato intervento l’anno scorso per cui approfittare troppo della sua disponibilità sarebbe da delinquenti”.