Home Nazionale Caso Consip: Anip, a mercato e industria servizi servono regole certe (3)

Caso Consip: Anip, a mercato e industria servizi servono regole certe (3)

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(AdnKronos) – Con questa guida, spiega Mattioli, “le parti sociali vogliono aiutare a capire il modo per includere e misurare qualità e aspetti sociali nelle procedure di appalto. Per chiarire meglio: mentre la qualità dei servizi di pulizia è determinata dal pregio tecnico e dalla capacità professionale, gli aspetti sociali riguardano il rispetto dei contratti e di buone condizioni di lavoro. Qualità e aspetti sociali rappresentano due elementi che se non presi in considerazione favoriscono la concorrenza sleale e il dumping sociale dei lavoratori. I servizi di pulizia -spiega Mattioli- rientrano tra quei processi ad alta intensità di manodopera, traducendosi in circa l’85% dei costi, motivo per cui viene evidenziato che aggiudicare contratti esclusivamente in base a prezzi e costi ha come conseguenza quella di avere più problemi nell’ottenere qualità oltre all’aumento di pratiche scorrette”.
La vicenda Consip che in questi giorni torna a campeggiare nelle cronache nazionali, sottolinea ancora, “deve perciò indurci ad una riflessione seria su contratti e appalti pubblici nel nostro Paese, al netto di speculazioni politiche e dei mal di pancia verso un sistema, quello realizzato intorno alla centrale acquisti della Pa, di cui non possiamo negare aspetti innovativi, ma sui cui effetti pare non vi sia voglia di approfondire”.
Nella requisitoria di inizio anno, conclude, “la Corte dei Conti sottolineava la crescita della spesa mediata da Consip, ribadendo che molto avveniva in prevalenza ’extra Consip’. Noi riteniamo interessante che oggi le stazioni appaltanti siano 300 a fronte delle 30mila del passato. Il sistema non è ancora maturo, va perfezionato, ma pensiamo che le questioni giudiziarie che si trascinano da mesi stiano in qualche modo prestando il fianco a troppi detrattori, o a quanti hanno interesse a sabotare un sistema prima ancora di poterne valutare la reale efficienza”.