Roma, 22 lug. (AdnKronos) – “Fu davvero una sofferenza, veder demolire in poche settimane il risultato di anni di paziente lavoro con la Libia e con Gheddafi per costruire un sistema di sicurezza e di stabilità nel Mediterraneo. Il Presidente della Repubblica, che allora era Napolitano, era di diverso avviso, e fece valere la sua autorità costituzionale di comandante supremo delle Forze Armate. Pensai seriamente alle dimissioni, di fronte a una scelta che consegnava la Libia e il Mediterraneo a una sanguinosa anarchia. Decisi con vera sofferenza di non farlo per non scatenare una crisi istituzionale senza precedenti in un momento così drammatico”. Così Silvio Berlusconi, in’intervista a Tiscali.it. ricostruisce le giornate che portarono al bombardamento della Libia da parte dei Paesi occidentali.