Home Nazionale Commercio: Ice, export ancora marginale in Africa, Sud America e Oriente

Commercio: Ice, export ancora marginale in Africa, Sud America e Oriente

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Milano, 13 lug. (AdnKronos) – Nonostante il 2016 sia un anno positivo per l’export italiano, che ha agguantato il nono posto, scalando una posizione, nella classifica degli esportatori mondiali, sono ancora molti i mercati del mondo da “aggredire”, dove la presenza italiana è marginale. Stando ai dati contenuti nel rapporto Ice sull’economia internazionale dell’Italia, si tratta di Africa subsahariana, America latina e soprattutto Asia orientale, dove la quota, nei mercati a presenza più forte (Giappone, Corea del Sud, Pakistan e Bangladesh), supera di poco l’1%.
Le quote di mercato dell’Italia appaiono più elevate e nettamente superiori alla media nell’Unione Europea, mercato più vicino, dove gioca un ruolo importante l’assenza di barriere doganali. Ci sono paesi dell’area mediterranea, compresi tra i Balcani e Africa settentrionale, dove la quota italiana raggiunge percentuali molto alte, come il 31% in Albania ed il 17% in Tunisia. Quote più contenute, ma sempre superiori alla media, si registrano su mercati limitrofi alle aree indicate e in Russia (4%).
Nel periodo 2013-16, la presenza italiana è tornata a crescere in molti mercati dell’Ue dove aveva in precedenza perso terreno, con le performance migliori in Irlanda, Belgio, Spagna e Finlandia, in America settentrionale, in cui l’incremento di quota più rilevante ha interessato gli Stati Uniti. Ha perso quote, invece, in Svizzera e Romania. Nel 2016 il numero di esportatori italiani ha raggiunto 215.700 unità, aumentando di 10 mila rispetto al 2010. Il tasso di crescita del numero di esportatori ha rallentato, fermandosi al +0,3%, rispetto al 2015.