Palermo, 10 lug. (AdnKronos Salute) – Centodue trapianti eseguiti in poco più di 6 mesi di attività. Il 2017 si prospetta come l’anno record per volume di trapianti effettuati all’Ismett di Palermo. Un dato che arriva dopo 2 anni difficili che avevano fatto registrare un calo drastico delle donazioni in Sicilia. Nel 2015, infatti, l’Isola aveva registrato il tasso più basso di tutta Italia, con appena 9,8 donatori per milione di abitanti. Lo scorso anno, a fine giugno, all’Ismett erano stati realizzati appena 47 interventi. In totale dall’inizio dell’anno i trapianti di fegato (di cui uno da donatore vivente) sono stati 48, quelli di rene 39 (2 da vivente), di cuore 10, di polmone 4 e uno combinato rene-pancreas.
“L’attività di donazione e trapianto del primo semestre 2017 – sottolinea Bruna Piazza, direttore del Centro regionale trapianti (Crt) – ci mostra dati da record, poiché mai registrati nella storia siciliana. Questo traguardo eccellente è stato raggiunto grazie alla pluriennale esperienza di tutte le professionalità che appartengono alla rete trapiantologica regionale e nazionale che hanno conseguito un livello di sinergia tale da consentire tale risultato”. Dall’inizio dell’attività, presso il centro palermitano sono stati eseguiti oltre 1.900 trapianti, di cui 207 pediatrici e oltre 300 da donatore vivente (per fegato e rene). Quasi il 5% dei pazienti Ismett proviene da altre regioni e circa il 2% da altre nazioni.
“Quest’anno – conclude Angelo Luca, direttore dell’Irccs Ismett – abbiamo consolidato la capacità di attrarre pazienti internazionali e in particolare pazienti pediatrici che provengono non solo da Est Europa, Medio oriente e America latina, ma adesso anche da Paesi nordeuropei come Svezia e Danimarca”.