(AdnKronos) – “Siamo un esempio di politica di accoglienza – rivendica Ammatuna – e vogliamo continuare a esserlo, ma non possiamo essere lasciati soli”. Insomma per il sindaco di Pozzallo anche gli altri Stati “devono farsi carico del problema perché il fenomeno migratorio non è un problema siciliano o italiano ma dell’Europa e del mondo intero”. Né si può sperare che abbia una fine immediata. “Con l’acuirsi del divario tra nord e sud del mondo, con un sud sempre più povero e un nord sempre più ricco non si può pensare a uno stop dei flussi”.
Ma dal primo cittadino arriva anche un invito ai Governi nazionale e regionale. “L’Italia non è solo Lampedusa, che è una piccola isola e che sicuramente fa tanto sul fronte dell’accoglienza – dice -. Ci sono in Sicilia tante altre piccole realtà che con sacrificio e abdicazione svolgono un ruolo importante. A Pozzallo, a esempio, a ogni sbarco si attiva un meccanismo perfetto, ogni migrante viene accolto con la massima dignità grazie alla sinergia di tutte le forze in campo. Penso, però, che a fronte dei sacrifici – spiega Ammatuna – Stato e Regione potrebbero prevedere per le comunità in prima fila anche un ristoro”.
Un esempio? “Lo Stato potrebbe farsi carico di veicolare un’immagine corretta di Pozzallo – conclude -. Sui media la nostra città spesso appare come invasa dai migranti, messaggi che danneggiano la nostra politica turistica. Pozzallo, invece, è una cittadina accogliente, pulita e ordinata, con spiagge bellissime e un mare premiato da tanti riconoscimenti”.