(AdnKronos) – Genna, secondo gli investigatori, avrebbe messo a disposizione di Nicolosi e Fogazza l’autovettura utilizzata per commettere l’omicidio e successivamente un’altra autovettura “per far sì che gli stessi potessero immediatamente far perdere le proprie tracce”. Scalia, per avere intrattenuto Lombardo “all’interno del bar, comunicando a Scimonelli, tramite sms, i movimenti della vittima”. Infatti, nel momento in cui il Lombardo aveva lasciato il bar per recarsi presso la locale Stazione Carabinieri, Scalia lo riferì a Scimonelli il quale a sua volta avvisava Nicolosi e Fogazza che avrebbero poi seguito e ucciso Lombardo al suo rientro presso il bar.
Il gruppo d’investigatori dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, costituitosi allo scopo, “ha, dunque, analizzato sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ogni dettaglio delle indagini esperite all’epoca dell’accadimento, ricostruendo nella sua interezza l’esecuzione dell’omicidio in parola, la cui pianificazione, alla luce di quanto detto, avveniva sicuramente nel contesto mafioso riconducibile al mandamento di Castelvetrano”, dicono gli investigatori.